Evoluzione pubblicitaria LaVerda

Ringraziamo Alberto Marcuz per aver messo a disposizione della Biblioteca la propria tesi di laurea da cui sono stati tratti i contenuti dello storytelling.
Marcuz Alberto, Macchine agricole Laverda: evoluzione storica e pubblicitaria dell’azienda di Breganze [tesi di laurea]. Verona: Università degli studi, 2016-17.

Nel mondo

1876

Pubblicità degli sgranatoi manuali da granoturco

Fu la prima pubblicità dei prodotti Laverda e comparve sulle pagine de “L’Agricoltura Vicentina”, il quindicinale locale di riferimento per le tematiche di ambito agricolo. La struttura della pubblicità era molto semplice: un testo firmato da Pietro Laverda teso a mettere in evidenza non solo i pregi dei prodotti, ma anche il fatto che essi rappresentavano una evoluzione tecnica rispetto agli sgranatoi di prima generazione e che i clienti che già avevano avuto modo di utilizzarli erano rimasti del tutto soddisfatti dall’esperienza. Veniva inoltre riportata una formula tesa a sottolineare come il prodotto reclamizzato fosse particolarmente adeguato all’impiego su appezzamenti agricoli di piccole o al più medie dimensioni, coerentemente con l’orientamento produttivo intrapreso da parte di Pietro Laverda agli albori della sua attività: quello di servire le piccole realtà contadine locali.

La prima telefonata

"Venga qui Watson, per favore. Ho bisogno di lei!”. Sono queste le parole esclamate da Bell quando effettuò la prima conversazione telefonica ufficiale della storia, a Boston, dove era professore di Psicologia vocale e dizione all'Università. Era il 10 marzo 1876.

1879

Pubblicità dei trinciaforaggi

Anche questa pubblicità venne pubblicata sulle pagine de “L’Agricoltura Vicentina”. A differenza della prima inserzione, la composizione si fa più articolata per quanto attiene al testo pubblicitario, avente l’obiettivo di persuadere l’agricoltore attraverso una dettagliata spiegazione della tecnica d’uso del trinciaforaggi Laverda e dei benefici derivanti dall’impiego di quest’ultimo. Il testo è firmato da Domenico Lampertico, uno degli agrari vicentini che avevano contribuito alla fondazione del Comizio Agrario di Vicenza, sostenitore dell’attività avviata da Pietro Laverda.

Edison inventa la lampadina

Nel 1879 l’inventore americano Thomas Alva Edison riuscì a costruire un modello di lampadina sufficientemente durevole, a differenza delle precedenti che si esaurivano velocemente.

1890

Catalogo aziendale

È il primo catalogo realizzato da Pietro Laverda. Si compone di 10 pagine pieghevoli e veniva spedito come cartolina postale. Sulla pagina di copertina si trova un’elaborata soluzione grafica raffigurante la dicitura “P. Laverda meccanico fabbricante macchine agricole” assieme all’indicazione del luogo di produzione (Breganze), mentre attorno ad essa si dispongono otto cerchi a rappresentazione delle medaglie conseguite alle esposizioni fieristiche di Bassano (1889), Verona (1889), Forlì (1883) e Padova (1882). A chiudere la pagina di copertina si trova un elenco dei principali prodotti della Laverda, con il riferimento al deposito del Comizio Agrario di Vicenza, dove poter procedere all’acquisto. Ciascuna delle successive pagine ospita uno specifico prodotto con relative descrizione e illustrazione, nonché il prezzo di vendita. Tale schema si ripropone per tutti i prodotti: lo sgranatoio perfezionato, lo sgranatoio economico, il torchio per vinacce, la pompa per il travaso dei vini, il pigiatoio a volante (di cui non viene fornita una rappresentazione grafica), il trinciapaglia automatico ed infine il girarrosto Laverda. L’ultima pagina riporta un semplice elenco della produzione residuale che comprendeva: le trebbiatrici a mano, i ventilatori per il vaglio delle sementi, tre diverse tipologie di pompe (per il travaso dei vini, per l’innaffiamento dei giardini e per l’innalzamento dell’acqua dei pozzi), i filtri da vino di tipo Olandese, la sgranellatrice da uva e le prestazioni relative ai lavori di carpenteria metallica, quali l’applicazione di parafulmini e la costruzione e riparazione degli orologi da campanile.

Nasce il Juke box

La “scatola musicale” che ha fatto da colonna sonora a intere generazioni, vide i suoi natali il 23 novembre del 1890, ovviamente negli Stati Uniti d’America e con precisione a San Francisco, al Palais Royale Saloons.

1900

Volantino sui cannoni grandinifughi Laverda

In 4 pagine di grande formato, probabilmente utilizzato nelle fiere e nei congressi, il volantino conteneva i responsi positivi ottenuti attraverso i questionari. Tutte le risposte (32 in totale quelle pubblicate) indicavano il nome del rispondente, il luogo di origine e la data di compilazione del questionario, ed esprimevano forte soddisfazione da parte dei clienti e la totale assenza di inconvenienti accertati nell’utilizzo dei cannoni Laverda. Quella di fare pubblicità attraverso i commenti forniti dai clienti circa la bontà dei propri prodotti, era una soluzione fortemente innovativa.

Il questionario, strutturato in cinque domande, aveva lo scopo di raccogliere le impressioni degli utilizzatori dei cannoni grandinifughi circa il corretto funzionamento degli stessi al fine di apportare eventuali migliorie.

Le domande erano le seguenti:

  1. I cannoni sono stati per avarie messi fuori combattimento?
  2. È avvenuto qualche scoppio nel mortaio o nel mortaio-bossolo?
  3. I cannoni si ostruiscono con facilità?
  4. Le cartucce hanno un’adeguata resistenza?
  5. Si sono verificati degli incidenti a causa di difettosità del materiale costruttivo?

Volo del primo Zeppelin

Il 2 luglio del 1900 Ferdinand Von Zeppelin decolla col suo dirigibile, segnando una rivoluzione nel trasporto aereo. Il primo dirigibile a volare era stato comunque quello del francese Giffard, alzatosi nel 1852.

1900

Pubblicità dei cannoni grandinifughi

Venne pubblicata sull’“L’Agricoltura Vicentina”. La pubblicità riportava sul lato destro una raffigurazione grafica del cannone, mentre il lato sinistro presentava un trafiletto all’interno del quale venivano evidenziate le qualità di pregio del prodotto, con particolare attenzione nel porre in risalto il perfetto funzionamento dello strumento, l’assenza di incidenti riscontrati nell’uso dello stesso (tema assai sensibile dati i numerosi infortuni verificatisi nell’impiego dei cannoni) e i premi che era stato in grado di conseguire in diverse esposizioni fieristiche.

La prima esposizione universale del Novecento

Una finestra sul secolo appena trascorso attraverso una panoramica delle principali invenzioni tecnologiche e istanze artistiche.

1906

Pubblicità per produzione e fornitura di energia elettrica

Si tratta di cartoline postali e lettere che venivano scritte personalmente con inchiostro e pennino da parte del fondatore dell’azienda Pietro e spedite ai clienti e ai rivenditori. La peculiarità di tali strumenti di comunicazione risiedeva principalmente nella presenza di nuovi elementi grafici. Accanto alla ormai ricorrente indicazione relativa ai premi conquistati sulla parte superiore della cartolina, figura un disegno allegorico della dea dell’agricoltura Cerere con cornucopia e messi di grano, affiancata dagli strumenti di lavoro del fabbro-meccanico e, ad evidenziare l’introduzione dell’importante novità tecnologica, si notano i fili della nuova forza elettrica che giungono ad alimentare la fabbrica. A chiudere la parte sottostante veniva riportato un elenco dei diversi prodotti fabbricati a Breganze. L’illustrazione, stampata dalla tipolitografia vicentina Raschi, poneva in risalto la cura e l’attenzione da parte di Pietro Laverda verso la ricerca di soluzioni grafiche raffinate attraverso cui porre in risalto le qualità principali della sua azienda agli occhi dei clienti.

Primo decollo di un aeroplano

Alberto Santos-Dumont, ingegnere brasiliano, esegue il primo volo riconosciuto ufficialmente in Europa dall'Aeroclub di Francia di un apparecchio più pesante dell'aria in grado di decollare autonomamente, a differenza dei primi Wright catapultati. È considerata la prima dimostrazione pubblica di un aeroplano.

1911

Catalogo aziendale

Il nuovo catalogo aziendale edito nel 1911 evidenzia il salto dimensionale ed organizzativo compiuto dall’azienda dopo il trasferimento del 1905 nel nuovo e più attrezzato stabilimento situato sempre a Breganze. Per la prima volta in questo periodo vengono realizzate delle fotografie in bianco e nero nelle quali si ritraggono gli operai intenti a svolgere le proprie mansioni all’interno dei reparti produttivi, oltre ad una veduta della facciata dell’opificio riportante la scritta “Pietro Laverda, premiato stabilimento meccanico, specialità macchine agrarie ecc.”, assieme ad un disegno di un torchio per vinacce e di uno sgranatoio, prodotti di punta della fabbrica.

Modello dell’atomo

Ernest Rutherford, considerato il padre della fisica nucleare, elabora il modello dell’atomo costituito da nucleo intorno a cui ruotano gli elettroni. Il nuovo modello proposto da Rutherford ha delle caratteristiche che sono rimaste anche in modelli successivi come la concentrazione della maggioranza della materia in un volume relativamente piccolo rispetto alle dimensioni atomiche (ossia un nucleo atomico) e la presenza di elettroni rotanti intorno ad esso, come i pianeti del sistema solare attorno al sole. L'atomo dunque, secondo questo modello, sarebbe in gran parte vuoto.

1916

Carta intestata

Una nuova grafica contraddistingue l’immagine aziendale a partire dal 1916, proposta nella intestazione delle lettere commerciali. Con un elegante font veniva realizzata la dicitura “Premiato Stabilimento macchine agricole Pietro Laverda, Breganze”, seguita da una breve elencazione dei prodotti fabbricati. Si rilevano inoltre tre ulteriori informazioni che costituivano motivo di vanto per la Laverda: il titolo relativo al gran premio di Torino conseguito nel 1911, l’indicazione delle 20 benemerenze e i 7 brevetti conquistati dall’impresa e l’onorificenza di Croce al merito del lavoro ottenuta da Pietro nel 1912. L’impiego di tale grafica per la carta intestata è proseguito per pochi anni, successivamente si è assistito alla realizzazione delle intestazioni per i documenti di comunicazione aziendale mediante font tipografici commerciali.

Einstein pubblica la "Teoria generale della Relatività”

Nel 1905 Einstein formulò la teoria della relatività ristretta, che risolse le contraddizioni tra relatività galileiana ed elettromagnetismo. Dieci anni dopo, l'equazione di campo di Einstein - cuore della teoria della relatività generale - risolse il conflitto tra la relatività ristretta e la teoria della gravitazione di Newton. Nasce una nuova fisica e un nuovo modo di guardare l'universo:

1916

Carta intestata

Compare nella carta intestata commerciale il primo marchio distintivo della Laverda: un martello (la cui massa recava le iniziali del fondatore dell’azienda breganzese “PL”) che si trovava sovrapposto ad un ingranaggio stilizzato. Questo marchio di fabbrica ha accompagnato per mezzo secolo la presentazione della Laverda nelle carte intestate aziendali, in alcune pubblicità di prodotto ed è stato applicato nei prodotti aziendali, nelle fusioni delle parti metalliche e raffigurato sui cancelli che accoglievano all’ingresso i dipendenti dell’azienda Breganzese.

Black & Decker inventano il trapano elettrico moderno

Fin dall'800 era stato impiegato un motore elettrico per azionare trapani, anche dentistici , ma soltanto in quest'anno si ha la realizzazione del primo trapano elettrico moderno, portatile (anche se pesa 11 kg) e dotato di un interruttore a grilletto per avviarlo e spegnerlo all'istante. Autori dell'invenzione sono due americani, Duncan Black e Alonzo Decker, che fonderanno anche la famosa, omonima industria in questo settore.

1925

Pubblicità del torchio per vinacce prodotto per conto della Sima

Per la prima volta viene utilizzato il manifesto (c.d. affiche) quale veicolo pubblicitario. La realizzazione grafica è di Achille Luciano Mauzan, famoso per i suoi lavori di illustratore, pubblicitario nonché di pittore. Si nota innanzitutto una novità: la presenza del colore. Il manifesto, infatti, appare dominato dalle intense tonalità che riempiono le immagini della scena raffigurata: quella di una donna sorridente che con estrema semplicità (attraverso l’uso di un solo braccio) aziona il torchio Sima-Laverda che occupa in bella evidenza la parte centrale dell’illustrazione, mentre sullo sfondo è possibile osservare dei contadini al lavoro in una tipica ambientazione rurale. Non si riscontra il prezzo di vendita, in ragione del fatto che tale manifesto non era destinato all’affissione in luoghi pubblici bensì nei punti vendita e nei distributori dei prodotti Laverda. La locandina era stata realizzata in dimensione 70x100 cm e la sua realizzazione è stata particolarmente significativa perché non risulta che all’epoca i principali concorrenti dell’azienda avessero ancora intrapreso iniziative pubblicitarie con soluzioni grafiche così raffinate, né tantomeno contemplanti illustrazioni a colori.

La televisione

L’ingegnere scozzese John Logie Baird inventa la televisione che sarà disponibile dal 2 ottobre dell'anno stesso.

1934

Logo

Agli inizi degli anni Trenta venne realizzato un particolare logo in stile liberty riprodotto unicamente sul telaio delle nuove falciatrici meccaniche Laverda e che raffigurava un elegante monogramma recante la sigla PL.

Walt Disney disegna Paperino

Negli Stati Uniti vede la luce Paperino, personaggio di fumetti e cartoni animati di Walt Disney. È stato definito «l'antieroe per eccellenza, l'incarnazione dell'uomo medio moderno, con le sue frustrazioni, i suoi problemi, le sue nevrosi».

1934

Depliant della falciatrice meccanica trainata

Ideato per essere distribuito prevalentemente presso i rivenditori e i consorzi, riportava nella copertina, affianco al disegno della falciatrice, la scritta “La falciatrice Italiana”, a costituire evidente elemento di richiamo della provenienza nazionale del prodotto, tanto cara al regime in questa particolare fase storica. Seguono le principali caratteristiche di pregio del prodotto, tra cui l’impiego di cuscinetti a rulli oppure a sfere che lo rendevano per gli animali da traino un mezzo particolarmente agile e leggero nelle movimentazioni, qualità che viene poi sottolineata nell’ulteriore dicitura “equilibrata, leggera di trazione e silenziosa”. Ma l’elemento più interessante si rileva nella sezione del catalogo dedicata all’esposizione tecnica delle specifiche di prodotto, dove viene riportato un trafiletto incorniciato recante l’indicazione di una freccia che invita alla lettura di un testo che ricorda agli agricoltori italiani che “fruiscono di disposizioni legislative per la protezione dei prodotti dell’agricoltura nazionale” di non scordare il fatto che “egualmente hanno il dovere di acquistare macchine nazionali per le esigenze delle loro aziende”. Questo metteva in risalto la forte pressione esercitata dal regime nell’orientare i modelli di consumo dei cittadini italiani verso i prodotti realizzati nella penisola, portando questo fatto sul piano di una sorta di dovere morale cui nessuno avrebbe dovuto sfuggire, men che meno gli agricoltori italiani.

Il nastro magnetico

Fin dai tempi del registratore a filo di Poulsen gli scienziati erano alla ricerca di un supporto magnetizzabile più efficace per incidervi il suono. Le ricerche venivano condotte presso la società elettrotecnica tedesca AEG da Eduard Schuelier (1904-1976), che decide di investire del problema la società chimica Basf (nota all'epoca come IG Farben) e in particolare il suo chimico Friedrich Matthias (1896-1956). 1 due si mettono al lavoro insieme e sperimentano 15 tipi diversi di supporto scegliendo alla fine l'acetato di cellulosa. Lo rivestono con un materiale magnetizzabile (ferro carbonile) e in questo giorno preparano i primi 5.000 metri di nastro, che inviano alla AEG. Il 21 giugno la AEG comunica il risultato positivo della sperimentazione del nastro, su un apparecchio, il magnetofono, che la società ha nel frattempo sviluppato. Nastro e magnetofono vengono presentati il 27 aprile 1935 a Mannheim. La Basf svilupperà successivamente i nastri a ossido di ferro (1939) e quelli con supporto di Pvc nel 1945.

1938

Logo

Sulla prima mietilegatrice ML 6 compare per la prima volta quello che sarebbe stato il logo ufficiale della Laverda sino al 1982, quando venne rimosso da parte di Fiat Trattori, società che deteneva dal 1981 il totale controllo dell’azienda di Breganze. Il logo era rappresentato dalla scritta riportante il nome dell’azienda in un non troppo elaborato font tipografico, in cui la gamba orizzontale della lettera “L” si estende longitudinalmente coprendo l’ampiezza di tutti i caratteri che compongono la scritta Laverda e ricongiungendosi con la gamba destra della lettera finale.

Hahne Strassmann scoprono la fissione dell’atomo

Proseguendo gli esperimenti iniziati dal gruppo di Fermi (1934) sulla disintegrazione radioattiva, il fisico tedesco Otto Hahn (1879-1968) e il suo assistente Fritz Strassmann (19021980) al Kaiser Wilhelm Institut di Berlino bombardano il nucleo dell'atomo di uranio con neutroni lenti e riescono a dividerlo in due. t- la prima fissione nucleare, l'alba dell'era nucleare che porterà alla pila atomica ( Fermi) e alla bomba atomica. La fissione dell'atomo di uranio era stata già ottenuta dal gruppo di Fermi nel 1934 ma i fisici italiani non se ne erano accorti. Hahn intuisce le enormi possibilità della sua scoperta e decide di non farne parola con il regime hitleriano. La comunica invece a una sua ex assistente, Lise Meitner, fuggita in Svezia a causa delle persecuzioni razziali (1939, 26 gennaio). Il fisico tedesco avrà il Nobel nel 1944 per la scoperta della fissione (ma lo potrà ritirare solo a guerra finita).

1941

Calendario aziendale

Realizzato completamente a colori e destinato ad essere distribuito ai clienti, ai punti vendita e ai consorzi, si componeva di fogli strappabili, presentando in copertina la mietilegatrice ML 6 da poco entrata in produzione. È stato il primo calendario realizzato da parte dell’azienda breganzese, che ne ha poi ripreso la pubblicazione, solamente negli anni Settanta del secolo scorso, attraverso la realizzazione di calendari illustrati a tema.

La prima ricetrasmittente portatile

La Motorola realizza la prima ricetrasmittente portatile, chiamata "Walkie-Talkie”. Durante la seconda guerra mondiale, Motorola produsse anche la “hand-held” a modulazione di ampiezza AM SCR-536 e fu chiamata "Handie-Talkie" (HT). Il termine è spesso confuso ma l'originale “walkie talkie” si riferiva al modello portato sulla schiena, mentre “handie talkie” fu il dispositivo portatile che stava in una mano.

1948

Depliant della falciatrice 48 A

Si tratta del catalogo dedicato alla nuova versione della falciatrice trainata Laverda, ora denominata 48 A, che doveva la sua sigla all’anno di realizzazione del modello (il 1948) e al materiale di cui i suoi ingranaggi di trasmissione erano costituiti (l’acciaio).

Il transistor

Tre ricercatori americani della Bell Laboratories inventano il transistor, nome nato dalla contrazione di ‘transfer’ e ‘resistor’, in quanto è in grado di variare la resistenza tra due morsetti agendo dall’esterno. Tale invenzione sostituirà le precedenti ‘valvole termoioniche’ in tutte le apparecchiature elettroniche.

1948

Manifesto celebrativo dei 75 anni della Laverda

Realizzato in dimensioni 70x50 cm, presentava il bordeaux come colore di base, sul quale compariva nella parte alta del foglio la scritta gialla su disposizione obliqua “75 anni di lavoro e di progresso” riposta tra le date relative alla fondazione ufficiale della Laverda (1873) e l’anno di realizzazione dell’opera (1948). La parte centrale del foglio riportava un’immagine inscritta in un cerchio raffigurante un classico paesaggio di campagna, sul quale andava a sovrapporsi la grande lettera “L” dal colore giallo tenue suddivisa in sezioni rettangolari destinate ciascuna ad ospitare uno dei prodotti che hanno segnato i 75 anni di storia dell’azienda. Nella parte bassa del manifesto, invece, compariva sempre nel colore giallo il logo Laverda affiancato dal primo segno distintivo dell’ingranaggio sovrapposto al martello, accompagnati dalla scritta “Fabbrica macchine agricole Pietro Laverda - Breganze (Vicenza)”.

La Costituzione della Repubblica Italiana

1º gennaio: entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana.

1948

Volantino pubblicitario

Su fondo arancione venivano presentate le illustrazioni stilizzate dei principali prodotti fabbricati dall’azienda. Compaiono tra questi: la falciatrice 48 A, la motofalciatrice, la falciatrice motorizzata MT 47, la mietilegatrice ML 6, il ranghinatore semplice RS 5, il rastrello automatico, il voltafieno VF 6 BO e la falciatrice modello Alpina. Al centro del volantino si trova il pittogramma con l’ingranaggio sovrapposto al martello recante la sigla “PL”, mentre sulla parte superiore del foglio figura la scritta “Laverda” ma non nel logotipo che fu ampiamente utilizzato a partire dal 1948, fatto che rappresenta in tal senso un’anomalia.

Nasce il 33 giri

In principio fu il 78 giri, prima evoluzione commerciale del "disco fonografico" inventato nel 1894 dal tedesco Emile Berliner (ricordato anche come inventore del grammofono). Quasi mezzo secolo dopo, la Columbia Records presentò al Waldorf-Astoria Hotel di New York un nuovo formato di disco in vinile che mutò radicalmente il mercato musicale: il long playing (noto con l’acronimo LP).

1956

Viene creato l’Ufficio Propaganda e Stampa

Nell’ufficio operavano quattro figure professionali dedite allo svolgimento di diverse mansioni, tra le quali inizialmente la più importante era quella relativa alla creazione e alla stampa della modulistica tecnica inerente i diversi modelli di prodotto. L’azienda infatti possedeva anche delle macchine da stampa che consentivano al processo di creazione della modulistica di essere completato internamente nella sua totalità. Oltre a ciò, gli impiegati dell’ufficio si occupavano anche della sfera pubblicitaria per quanto atteneva alla parte creativa, affidata a dei disegnatori interni all’azienda fino agli anni Settanta, quando la Laverda ha deciso di affidarsi ad un’agenzia esterna. Non veniva invece stampato internamente tutto il materiale relativo alla pubblicità aziendale comprendente manifesti, cartelloni, volantini, cataloghi, per i quali venivano semplicemente gestiti i rapporti di carattere commerciale con le agenzie di stampa, diversamente da quanto accadeva per la manualistica tecnica. L’ufficio Propaganda e Stampa ha proseguito nella sua opera fino al 1985, quando è stato definitivamente chiuso per lasciare la gestione di tali attività alla divisione interna di cui già disponeva Fiat Trattori.

Le fibre ottiche

Un ricercatore indiano - Narinder S. Kapany - scopre che in un sottilissimo filo di vetro da lui stesso realizzato, la luce può passare come la corrente elettrica in un cavo.  Il primo gastroscopio a fibra ottica semi-flessibile fu brevettato da Basil Hirschowitz, C. Wilbur Peters e Lawrence E. Curtiss nel 1956. Nel processo di sviluppo del gastroscopio, Curtiss produsse fisicamente la prima fibra ottica. Presto si susseguirono una varietà di altre applicazioni per la trasmissione di immagini.

1966

La Laverda diventa sponsor della squadra di hockey di Breganze

La squadra, nata all’inizio degli anni Sessanta, militava nella massima serie a livello nazionale e prese il nome di “Hockey Industrie Laverda. Nel 1976 vinse il Campionato Italiano. È opportuno rilevare come tale intervento di sponsorizzazione, durato sino all’acquisizione della Laverda da parte di Fiat, non seguisse la logica prevalente del ritorno economico da parte dell’azienda bensì un’ottica di promozione di forme di sviluppo sociale del territorio in cui era insediata. La squadra era tenuta ad utilizzare solamente giocatori locali.

Primo impianto di cuore artificiale in un organismo umano

Il cuore artificiale è un componente meccanico impiantato nel torace per rimpiazzare il cuore biologico e fu creato da Vladimir Demichov in URSS nel 1937.

1964-68

Volantini pubblicitari realizzati da Erasmo Zancan

Con l’avvento della mietitrebbia M 120, per il cui design industriale viene coinvolto il prestigioso studio milanese “Nizzoli & Associati”, la Laverda risulta impegnata nella creazione di soluzioni grafiche dai tratti essenziali che sono state realizzate grazie all’impegno del disegnatore Erasmo Zancan. Quest’ultimo, peraltro, si occupò anche della realizzazione delle grafiche per la pubblicità dell’autofalciatrice con condizionatore AFC 110, prodotta da parte dell’azienda breganzese dal 1967 al 1978, e della gamma di motofalciatrici, di rastrelli e di ranghinatori prodotti nel medesimo periodo. Erasmo Zancan era un tecnico disegnatore che prestava la sua opera in qualità di dipendente presso la Laverda, posizione che abbandonò solo al termine degli anni Sessanta del secolo scorso per intraprendere l’autonoma attività di grafico e pubblicitario. Lo stile delle pagine pubblicitarie è estremamente semplice e lineare, dove gli elementi principali sono l’essenzialità e la modernità del tratto. Si gioca sul contrasto tra il bianco e il nero e sulle linee molto semplici con cui vengono stilizzate le forme dei prodotti.

Logica fuzzy

Un ingegnere azerbaigiano, Lotfi Zadeh, inventa la logica fuzzy, una logica in cui le asserzioni non sono necessariamente vere o false, ma sono più o meno vere e più o meno false; cioè, si attribuisce alle asserzioni un valore di verità che è un numero reale compreso tra 0 e 1. Questa idea rende la logica fuzzy adatta al controllo di variabili continue come, per esempio, la quantità di acqua in una lavastoviglie. La logica fuzzy è stata applicata in molti settori della produzione industriale, oltre che in vari rami delle scienze pure.

1966

Filmato pubblicitario “Un secolo di esperienza”

Il primo filmato pubblicitario fu realizzato, come altri, da Renato Salvi, titolare della Publiphon di Mantova. La pellicola durava circa venticinque minuti, durante i quali venivano toccati diversi temi. Il filmato, dopo aver presentato con varie sequenze l’attività produttiva della fabbrica, era volto essenzialmente all’illustrazione delle varie macchine agricole, indicando per ciascunail vantaggio che rendeva particolarmente interessante l’impiego nei campi. Particolare attenzione era posta nella presentazione della gamma di mietitrebbie, divenute prodotto di punta, e nel mostrare il loro operato nelle campagne. Questo filmato, assieme a tutti gli altri che hanno visto la luce negli anni successivi grazie al lavoro di Salvi, normalmente veniva proiettato in loop attraverso un apposito box con retroproiezione presso le fiere e i meeting con i clienti e i concessionari.

Usata la computer graphics per descrivere strutture chimiche.

Cyrus Levinthal e i suoi collaboratori del MIT sviluppano un programma che consente di visualizzare e studiare le modifiche di strutture chimiche complesse (per es., proteiche) e le interazioni a corto raggio tra gli atomi. Questo lavoro segna l'inizio delle applicazioni della computer graphics allo studio delle strutture molecolari e macromolecolari; tale tecnica avrà uno sviluppo eccezionale nei decenni successivi

1969

Filmato “Tranquilli con Laverda”

Rispetto al primo filmato, gli argomenti trattati sono di natura differente. Le immagini di apertura fornivano infatti uno scorcio del tradizionale festival del vino di Breganze (che si teneva dagli anni Quaranta nel mese di maggio), attraverso l’esposizione dei prodotti Laverda e una schiera di persone intente ad osservarne il loro funzionamento, spiegato da un tecnico dell’azienda. Dopodiché la prima parte del video si occupava di riproporre la tipica situazione in cui un cliente decideva di acquistare una mietitrebbia Laverda dei modelli M84, M100 e M120, presentando il prodotto come indispensabile amico al servizio dell’agricoltore.

Il filmato si spostava poi ad Agrigento. Qui le immagini d’apertura mostravano la celebre “valle dei templi” per fare un parallelismo tra la resistenza al tempo di tali meraviglie e la solidità costruttiva dei prodotti Laverda, verso cui erano invece rivolte le successive immagini. Si passava poi a trattare l’argomento della manutenzione quotidiana delle macchine breganzesi e dell’assistenza fornita da parte della Laverda. Si sottolineava come per la Laverda il rapporto con il cliente non fosse semplicemente un mero legame di tipo commerciale, bensì un ponte fatto di collaborazione, amicizia e fiducia, da cui il titolo del filmato “Tranquilli con Laverda”.

Infine si poneva l’accento sulla qualità e la solidità costruttiva delle macchine attraverso l’esperienza di un collaudatore e descrivendo le fasi di creazione di un prodotto Laverda, con particolare focus sull’accurato controllo di laboratorio delle componenti metalliche e sulle varie prove subite da parte dei mezzi prima di essere posti in produzione.

L’uomo sulla luna

Una data destinata a segnare il corso della storia: il 20 luglio 1969 i tre astronauti americani dell'Apollo 11 atterrarono sulla Luna. Poche ore più tardi, quando in Italia erano le 4:56 del 21 luglio 1969, il comandante della missione Neil Armstrong posava il primo piede umano sul suolo lunare: "Questo è un piccolo passo per l'uomo, un gigantesco balzo per l'umanità". Fu quindi raggiunto dal compagno di viaggio Edwin Aldrin, mentre in orbita intorno alla Luna, a bordo della capsula madre 'Columbia', restò ad aspettarli il terzo astronauta della Missione, Michael Collins.

1971

House-organ “Esperienza Laverda”

Viene pubblicato per la prima volta l’house-organ intitolato “Esperienza Laverda” che sarà composto da 26 numeri semestrali a partire dal marzo del 1971 fino al novembre del 1982. La parte grafica dell’organo aziendale veniva curata da parte di Cesarino Perdisa dell’agenzia “Cespe & Co.”, mentre ad occuparsi della stampa era l’azienda bolognese “Grafiche Calderini”. L’house-organ Laverda era composto essenzialmente da due sezioni: una parte redazionale riguardante informazioni sull’agricoltura, sull’impiego di nuovi materiali oppure sull’ambito agronomico e una parte dedicata alla struttura pubblicitaria, in cui si reclamizzavano sia i nuovi ritrovati dell’azienda breganzese che la produzione classica. La distribuzione avveniva presso i rivenditori, i consorzi agrari e i clienti Laverda, al punto che sebbene la quantità di copie stampate (per numero) non sia di precisa individuazione si può pensare che fosse per lo meno nell’ordine delle 10-15.000 unità.

Invenzione del microprocessore

Il primo microprocessore commerciale fu il 4004 della Intel che creò e fece capire il mercato dei microprocessori con la possibilità di nuove applicazioni che non erano possibili prima del suo avvento. L'Intel 4004, processore a 4 bit, già in produzione per la ditta Busicom nel giugno del 1971, venne presentato per l'uso generale il 15 novembre 1971 e fu sviluppato da Federico Faggin che ne ideò il design e lavorò al progetto dal 1970 fino al suo debutto sul mercato nel 1971 e Marcian Hoff che ne formulò l'architettura nel 1969.

1979

Campagna pubblicitaria “Cespe & Co.”

Realizzata ad opera dell’agenzia bolognese “Cespe & Co.” fondata da parte di Cesarino Perdisa (legato alla società “Edagricole” che si occupava della pubblicazione della rivista “Macchine e Motori Agricoli”). Lo schema grafico era il medesimo per le macchine reclamizzate, con la parte fotografica, che occupava tre quarti del foglio, suddivisa in due sezioni: in quella inferiore si trovava una vista del mezzo agricolo, mentre in quella superiore si trovavano i prodotti della terra che era possibile cogliere attraverso l’uso delle rispettive macchine Laverda. Ad accompagnare le immagini seguiva uno slogan che era teso a porre in evidenza la qualità della macchina. Ad esempio per la M112 AL compare la scritta: “È peccato sprecare il pane. Anche una sola spiga” seguita da un breve trafiletto in cui si elencano le principali note tecniche del mezzo affiancato dal tradizionale logotipo Laverda.

Voyager I orbita intorno a Giove

Le immagini inviate da Voyager I mostrano che Giove è circondato da un anello.

1979

Servizio fotografico per il 400° anniversario della morte di Andrea Palladio

Per la pubblicazione del calendario aziendale del 1980 furono realizzati dal fotografo Piergiorgio Laverda una serie di scatti fotografici che accostavano le opere del celebre architetto alle macchine realizzate dalla Laverda. L’impegnativa operazione ha garantito il materiale fotografico necessario alla realizzazione della successiva campagna pubblicitaria sulle pagine delle tradizionali riviste di settore. Lo schema di tali pubblicità era di base lo stesso, indipendentemente dalla tipologia di prodotto reclamizzato. Ad occupare la metà superiore della pagina vi era la fotografia ritraente una villa palladiana a fare da sfondo al prodotto Laverda, mentre nella parte inferiore del foglio, recante l’indicazione del modello fotografato, compariva un breve testo che riportava sempre la stessa formula d’apertura, tesa a sottolineare gli elementi di affinità tra le opere del Palladio e le creazioni dell’azienda breganzese. Seguiva quindi una breve descrizione delle caratteristiche tecniche della macchina pubblicizzata, accompagnata dal tradizionale logo Laverda.

Debellato il vaiolo

«...il mondo e i suoi popoli hanno ottenuto la libertà dal vaiolo, una delle malattie più devastanti a manifestarsi con epidemie in molti paesi sin dai tempi più remoti, lasciando morte, cecità e deturpazione nella sua scia e che solo un decennio fa era dilagante in Africa, Asia e Sud America». Con questa risoluzione l'Organizzazione Mondiale della Sanità annunciò ufficialmente che il vaiolo era stato eradicato su tutto il pianeta. Fu il primo caso (e unico fino al 2011, dopo il debellamento della peste bovina) di malattia infettiva completamente eliminata.

1981

Campagna pubblicitaria per l’alleanza Laverda-Fiat Trattori

Nel 1981 la Laverda passò sotto il totale controllo della Fiat Trattori. Venne quindi realizzata una campagna che annunciava la nuova alleanza commerciale ed industriale. Il bozzetto pubblicitario qui presente era destinato ad essere diffuso tramite le tradizionali riviste di settore. L’impostazione grafica del bozzetto ritrae, dalla prospettiva di un operatore posto al controllo di una mietitrebbia Laverda, il lavoro congiunto di un’altra mietitrebbia che scarica il grano trebbiato all’interno della cassa apposta su un trattore Fiat che corre parallelamente ad essa. Nella parte superiore della pagina si trovava invece la scritta annunciante quello che viene definito come un “matrimonio tra leader”, dal quale nacquero le nuove mietitrebbie. In realtà le novità delle mietitrebbie riguardavano la colorazione e la nuova numerazione attribuita ai modelli, e non certo aspetti di carattere tecnologico, rispetto ai quali le mietitrebbie Laverda rimasero in un primo momento immutate. Compariva ancora il logo Laverda, ma in posizione marginale.

IBM lancia il primo PC

Con il PC 5150 l'"International Business Machines", meglio nota con l'acronimo IBM, rivoluzionò il concetto di "personal computer", già adottato per macchine precedenti (come l'Apple II), ma che da questo momento assunse il suo significato moderno. Privo di mouse e disco fisso e dotato di supporto floppy o cassette, il nuovo dispositivo, presentato ufficialmente nell'agosto del 1981, disponeva di un monitor in verde e nero e di una tastiera. Punto di forza era il sistema operativo MS-DOS (acronimo di "MicroSoft - Disk Operating System"), ideato l'anno prima da Bill Gates.

1984

Campagna pubblicitaria del nuovo gruppo Fiatagri

Con l’avanzare degli anni Ottanta del secolo scorso e con l’acquisizione da parte di Fiat anche della società “Hesston S.A” avvenuta nel 1983, nelle pubblicità realizzate a partire dal 1984 dal nuovo gruppo Fiatagri i tre loghi compaiono in dimensioni gradualmente più piccole, mentre viene messo in risalto il nuovo logo del gruppo rappresentato dalla scritta “Fiatagri” accompagnata dal pittogramma rappresentante una foglia, cui vengono attribuite quattro qualità fondamentali:

  1. La grandezza, poiché essa “riunisce i trattori Fiat, le mietitrebbie Laverda, le macchine per fienagione e raccolta Hesston, ovvero una gamma di prodotti molto completa e tra le più potenti al mondo”.
  2. La sicurezza, poiché “garantisce un servizio assistenza unificato, attraverso l’organizzazione commerciale Federconsorzi, in tutto il territorio nazionale”.
  3. Il fatto di essere forte, “poiché esprime tutto il potenziale di innovazione tecnologica, di creatività, di affidabilità, di efficienza, rappresentato da uno dei gruppi mondiali più solidi e più sperimentati”.
  4. La novità, perché è strumentale al fatto di “promuovere l’evoluzione dell’agricoltura e di rispondere alle esigenze degli agricoltori”.

La pubblicità riportava tali indicazioni nella parte inferiore del foglio, mentre nella parte superiore figuravano il pittogramma ed il logo di Fiatagri su di uno sfondo diviso tra i colori verde e blu, che riporta nella parte superiore la dicitura “l’agricoltura ha una foglia nuova”. Figuravano invece nell’angolo in basso a destra del foglio i tre loghi di Fiat Trattori, Laverda ed Hesston, sovrastati ancora una volta dal pittogramma e dal logo Fiatagri.

Apple lancia il Macintosh

Steve Jobs presenta a 2.600 persone il Macintosh 128k, il più famoso personal computer sviluppato dalla Apple che inaugura una nuova era nel mondo dell'informatica: l'era dei Mac!

2000

Ripristino dello storico marchio Laverda

Dopo l’acquisizione della Laverda da parte del gruppo Argo, viene ripristinato lo storico marchio Laverda, con logo ri-stilizzato che richiama quelli delle altre aziende del gruppo, e del tradizionale colore rosso, nella consapevolezza del valore che ancora il marchio Laverda aveva nel mondo agricolo.

Expedition 1, il primo equipaggio residente sulla Stazione Spaziale Internazionale, entra all'interno della stazione.

Composto da tre astronauti, vi è rimasto a bordo per 136 giorni, da novembre del 2000 a marzo dell'anno successivo. Ha rappresentato l'inizio di una presenza umana ininterrotta sulla stazione. Expedition 2, anch'essa con tre membri dell'equipaggio, è iniziata subito dopo.

2001

House-organ “Laverdaworld”

Avviato dal gruppo Argo, che acquisì il completo controllo della Laverda nel 2000, è stato realizzato dal 2001 al 2011. L’organo aziendale di casa Laverda conteneva diverse sezioni, tra cui una dedicata alle notizie sulle nuove macchine realizzate a Breganze, un’altra dedicata alle notizie relative all’agricoltura internazionale e una rubrica fissa in cui si trattavano argomenti relativi alla storia dell’azienda, curata da parte del pronipote del fondatore dell’azienda breganzese Piergiorgio Laverda.

Attentato alle Torri gemelle

Alle 8,46 (le 14,46 in Italia) un volo dell’American Airlines 11 finisce la sua corsa contro la Torre nord del World Trade Center, uno dei più alti edifici mai costruiti. Diciassette minuti dopo la prima esplosione, si vede in diretta un secondo aereo schiantarsi contro la Torre sud. L’apocalisse si completa con il crollo delle due torri tra le 10 e le 10,28, ora di New York.

2003

Pubblicità per il 130° anniversario della Laverda

La pagina pubblicitaria si presentava su fondo bianco raffigurante una grande “L” ondulata sullo stile della pubblicità che era già stata realizzata nel 1948, in cui in ciascuna delle sezioni attraverso le quali è stata suddivisa la lettera compaiono delle fotografie in cui si mescolano sia la produzione attuale che immagini storiche dell’azienda breganzese. Accanto ad essa, compaiono il nuovo logotipo e il nuovo pittogramma della Laverda, accompagnati dalla scritta “Siamo un’azienda giovane e dinamica… da 130 anni!”, per celebrare la ricorrenza.

Scoperto pianeta distante 5.000 anni luce fuori dal sistema solare

Si chiama Ogle-Tr-56b Sd è il pianeta conosciuto più lontano dalla Terra, dalla quale dista circa 5.000 anni luce, (un anno luce è pari a 9,46 trilioni di km, cioè 9,46x10^15 km). A scoprirlo, l'astronomo Divitar Sasselovdel centro di astrofisica statunitense Harvard-Smithsonian.

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