Catalogazione della Biblioteca Cameriniana di Piazzola sul Brenta (Pd)

Progetto sostenuto dalla Regione del Veneto

La Biblioteca Cameriniana è una raccolta di 23.355 volumi conservata a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, a Villa Contarini. Essa non trae origine dalle antiche raccolte di Marco Contarini (1632-1689), oggi conservate presso la Biblioteca Marciana di Venezia, ma è frutto dell’imponente opera di riqualificazione economica e sociale svolta nel Piazzolese da Paolo Camerini (1868-1937) a partire dal 1890. Il Camerini, infatti, non solo provvide al restauro della Villa e a dare una nuova veste urbanistica, sociale ed economica alle sue vastissime proprietà, ma desiderò anche fare della sua residenza il ricettacolo d’elezione di opere d’arte e di importanti collezioni librarie, probabilmente con il sogno di ricreare i fasti vissuti dall’imponente edificio nel periodo Barocco e di aumentare, così,  il prestigio della sua famiglia. Camerini fece riadattare una cospicua parte dell’ala est della Villa a biblioteca e destinò  la sala dell’Altalena a “Libreria Moderna”. I contatti con altre biblioteche e con numerose librerie antiquarie, possibili grazie alle notevoli disponibilità economiche del conte, resero la sua raccolta libraria sempre più ricca e importante. I cinque vani che ancor oggi costituiscono la biblioteca e dotati inizialmente di scaffalature rinascimentali, furono arredati nuovamente nel 1930 dall’architetto Tito Corsini. L'immenso patrimonio di Camerini, rimasto inalterato dopo la sua morte (1937) e sopravvissuto anche al secondo conflitto mondiale, venne in buona parte disperso con la cessione della Villa negli anni ’50.  Nel 1969, con l’acquisizione dell’intero edificio e delle proprietà annesse da parte del Prof. Giordano Emilio Ghirardi, si provvide a porre dei sigilli alle scaffalature per impedire ulteriori manomissioni; inoltre, proprio in questi anni, la Biblioteca Cameriniana si arricchì del fondo proveniente dalla Biblioteca della Società “S.I.M.E.S” (volumi e raccolte di periodici di argomento medico e sanitario) della quale, all’epoca, il Prof. Ghirardi era titolare. Malgrado la dispersione patita a partire dal secondo dopoguerra, la biblioteca raccoglie ancora oggi pregevoli incunaboli ed edizioni cinque- secentesche, oltre a una notevole quantità di volumi del XIX e XX secolo di materia eterogenea: giurisprudenza, filosofia, letteratura italiana e straniera, geografia, storia moderna e contemporanea. Numerose risultano inoltre le raccolte di opuscoli che abbracciano un arco temporale che va dal
XVII al XX secolo, particolarmente interessanti in quanto spesso direttamente riferibili alla storia locale veneta e più in particolare padovana. Numerosi romanzi testimoniano inoltre l'interesse dei Camerini anche per la letteratura di svago. Nel 2005 l’intero complesso di Villa Contarini è stato acquisito dalla Regione del Veneto, che si è impegnata nel progetto di riorganizzazione e catalogazione del patrimonio librario in collaborazione con la Biblioteca "La Vigna" di Vicenza.

Risale al 2007 la convenzione fra La Regione del Veneto e la Biblioteca "La Vigna". E' iniziato così un progetto ambizioso di tutela e salvaguardia che mirava non solo a conservare, ma anche a rendere accessibile e consultabile una biblioteca così ricca di materiale e di storia. Allo scopo di proteggere e rendere fruibile questo patrimonio, la Biblioteca Internazionale “La Vigna” si è impegnata con la Regione del Veneto alla realizzazione dei seguenti lavori: riordino, inventariazione e catalogazione dei volumi, stima e ricollocazione degli stessi sugli scaffali, etichettatura e timbratura, piccoli interventi di conservazione, creazione di buste-contenitori, movimentazione dei volumi per dare corso alle operazioni anzidette e attivazione di un Opac per la ricerca on-line delle opere in Internet. Il progetto si è concluso nel 2013

 



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