26/09/2020

LA STIRPE DEI NUOVI GRANI ANTICHI

REGISTRATI

Primo appuntamento del ciclo L&L: Liber&Lectio, una serie di incontri dove esperti e studiosi approfondiranno argomenti di grande attualità, ma che hanno radici antiche, prendendo spunto dalla presentazione dei loro recenti lavori.

Sarà il tema dei GRANI “ANTICHI” ad aprire questa nuova stagione per la Biblioteca “La Vigna” con Roberto Lorenzetti, direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, storico e saggista - ha anche inventariato l’archivio di Nazareno Strampelli ivi depositato - con al suo attivo numerose pubblicazioni. La presentazione del libro Il mago del grano. La rivoluzione verde di Nazareno Strampelli, dalle ibridazioni del primo Novecento alla battaglia del grano ci darà l’opportunità di conoscere più a fondo l’opera di Nazareno Strampelli, uno dei più importanti agronomi e genetisti italiani del Novecento, ma fornirà anche lo spunto per approfondire quella riscoperta degli antichi grani che sempre più viene proposta dalla moderna agricoltura. Non pensiamo però che questa pratica sia una prerogativa dei nostri tempi; già nel lontano ‘500 si discuteva sulla bontà delle antiche varietà di cereali rispetto alle nuove.

IL LIBRO DI ROBERTO LORENZETTI: IL MAGO DEL GRANO. LA RIVOLUZIONE VERDE DI NAZARENO STRAMPELLI, DALLE IBRIDAZIONI DEL PRIMO NOVECENTO ALLA BATTAGLIA DEL GRANO

Nella prima metà del secolo scorso Nazareno Strampelli creò decine di nuove varietà di frumento che consentirono un sensibile aumento della produttività sia in Italia che in numerosi Paesi del mondo. Strampelli operò sempre in stretta sintonia con i diversi governi del suo tempo, dal periodo giolittiano al fascismo, costruendo una rete di centri di ricerca e sperimentazione, le cosiddette stazioni fitotecniche, insediate dal nord al sud del Paese, ognuna delle quali con precisi compiti scientifici. Si devono a lui i cosiddetti grani della vittoria con i quali durante il fascismo si raggiunse l'autosufficienza granaria, anche se questa, collocata all'interno della demagogica politica autarchica del regime, non produsse sostanziali benefici all'economia nazionale. I suoi grani si diffusero ben presto in numerosi Paesi del mondo, europei ed extraeuropei, tra i quali la Francia, l'Argentina, l'ex Jugoslavia e soprattutto la Cina. Oggi diversi suoi grani creati, tra cui il Senatore Cappelli e il San Pastore, stanno conoscendo una nuova fortuna e si moltiplicano in tutto il Paese le esperienze di nuova pastificazione e panificazione.

INTERVENTI

Remo Pedon, Presidente della Biblioteca Internazionale “La Vigna”

Danilo Gasparini, presidente del Consiglio Scientifico della Biblioteca Internazionale “La Vigna”

Roberto Lorenzetti, direttore dell’Archivio di Stato di Rieti

Chiara Quaglia, Molino Quaglia

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti disponibili e previa registrazione:

Registrazione mediante Eventbrite: https://bit.ly/3iQm11o

oppure

tramite la Segreteria della Biblioteca “La Vigna”: 0444543000

Fino ad esaurimento posti disponibili.

 

Seguirà un brindisi con un calice di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG offerto dal Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene e assaggi della Aries Pasteria.

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