27/11/2019

ZACCARIA, IMPRENDITORE E BIBLIOFILO RARO. RICORRONO OGGI I 26 ANNI DALLA SCOMPARSA

DONO’ 12.000 VOLUMI ALLA VIGNA. PEDON: “UN PATRIMONIO DI CULTURA”

26 anni fa moriva il 27 novembre Demetrio Zaccaria, imprenditore e fondatore della Biblioteca Internazionale “La Vigna”. Nato il 6 aprile 1912, figlio di commercianti di generi alimentari, ereditò dalla madre il senso per gli affari. Si diplomò in elettrotecnica all’Istituto Rossi e frequentò la Scuola ufficiali genio radiotelegrafisti dell’Esercito. Negli anni Trenta si arruolò come volontario in Africa nel conflitto abissino: fu decorato con medaglia di bronzo e croce di guerra al valor militare. Finita la campagna d’Etiopia, costituì ad Addis Abeba una società per il trasporto del sale nelle zone interne del Paese, divenendo a soli 26 anni il rappresentante della Societé Italo-Française pour le Commerce du Sel.

Zaccaria, uomo intraprendente, non aveva paura di mettersi in gioco, deciso a trarre il meglio da ogni situazione e a sfruttarla per migliorarsi. Come durante la Seconda Guerra Mondiale, quando venne fatto prigioniero dagli inglesi e per cinque anni rimase in un campo di concentramento in Kenya. Fu uno dei periodi più drammatici della sua vita, ma Zaccaria seppe reagire e divenne imprenditore di sé stesso: approfondì la conoscenza dell’inglese e acquisì la mentalità anglosassone. I frutti di questo impegno li raccolse al rientro in Italia: appena tornato dalla guerra non poteva permettersi nemmeno un vestito nuovo e così indossava la divisa. Proprio in quel momento fondò con i fratelli un’azienda tessile a Vicenza e iniziò a collaborare con grandi società impegnate in transazioni a livello internazionale. Queste attività lo portarono a viaggiare in tutti i continenti, soddisfacendo in questo modo il desiderio di spaziare al di là dei confini del proprio Paese. Spedito in Argentina per studiare i mercati esteri, si imbarcò su un piroscafo di equipaggio ispanico e dopo 20 giorni di traversata arrivò a Buenos Aires conoscendo lo spagnolo.

Uomo rigoroso e preciso, di una signorilità innata, integro e onesto, si aspettava di ritrovare queste stesse qualità negli altri e rimaneva fermo nei suoi principi con la coerenza che lo ha contraddistinto per tutta la vita. Non tutti hanno compreso fino in fondo la sua personalità e forse è per questo che gli venne assegnato il primo premio del “bastian contrario”. Lui stesso dichiarò: “Io bastian contrario? Non capisco proprio perché mi hanno assegnato il primo premio dei “roversi”. Forse è perché faccio una vita ritirata, lontano da tutti, giorno e notte nella mia biblioteca. E poi… proprio bastian contrario non direi, piuttosto sono un personaggio scomodo perché non ho mai avuto peli sulla lingua e ho sempre detto la verità”.

Zaccaria divenne un collezionista di libri di viticoltura ed enologia un po' per caso, dopo aver conosciuto alcune persone appartenenti all'associazione "Amici del Vino del Piemonte" in un ristorante vicentino. Si associò al Gruppo e per conoscere di più sull'argomento iniziò a comprare libri in Italia e in tutto il mondo, approfittando anche dei suoi viaggi di lavoro. Partecipò ad importanti congressi internazionali e strinse amicizie e relazioni con esperti del settore e docenti universitari. Quando nel 1981 donò al Comune di Vicenza la sua Biblioteca, Zaccaria aveva raccolto circa 12.000 volumi, antichi e moderni. In un tempo in cui non esistevano i canali d’informazione odierni, il suo sogno era di offrire agli altri la possibilità di studiare e imparare, proprio come aveva fatto lui stesso attraverso i libri che aveva raccolto. Oggi la Biblioteca Internazionale “La Vigna” conta circa 62.000 volumi: una raccolta senza confronti a livello mondiale, che oltre alla viticoltura e all’enologia, abbraccia le scienze agrarie, la civiltà contadina e la gastronomia. “Ho ereditato con orgoglio e responsabilità la gestione di questo straordinario patrimonio di cultura e conoscenza – sottolinea Remo Pedon, Presidente della Biblioteca – sentendo da subito una forte affinità della mia storia personale con lo spirito pionieristico e generoso di Zaccaria. La Biblioteca è un gioiello della città di Vicenza da valorizzare e diffondere a livello internazionale”.

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