25/09/2026
AREE FORESTALI DI INFILTRAZIONE AGRIVOLTAICHE: UNA PROPOSTA INNOVATIVA PER ACQUA ED ENERGIA. CON GIUSTINO MEZZALIRA

Venerdì 25 settembre 2026 alle ore 17.30 si terrà alla Biblioteca “La Vigna” la conferenza “Aree forestali di infiltrazione agrivoltaiche: una proposta innovativa per acqua ed energia”, promossa nell’ambito del Festival dell’Agricoltura di Bressanvido che nell’edizione 2026 propone il tema “Agricoltura e green energy: il nuovo codice della terra”.
Ad approfondire l'argomento sarà il dott. Giustino Mezzalira, consulente ambientale e Ambassador della Biblioteca. Introduce la conferenza il prof. Raffaele Cavalli, Vicepresidente della Biblioteca.
L’estate 2026 ha ricordato, se ancora ce ne fosse bisogno, che con l’acqua si ha un problema serio. Nel territorio del Veneto le precipitazioni sono spesso abbondanti, ma si è ancora poco capaci di trattenere l’acqua quando è disponibile per poterla utilizzare nei momenti di maggiore necessità.
In passato la risposta era relativamente semplice: costruire una grande diga in una valle montana. Oggi, però, non è più così. Da un lato, le localizzazioni più semplici ed economicamente sostenibili sono già state in gran parte utilizzate; dall’altro, la società non è più disposta ad accettare, come avveniva in passato, il sacrificio di intere vallate per realizzare grandi opere di accumulo.
Circa vent’anni fa, nel territorio del Consorzio di Bonifica Brenta, è stata sperimentata una soluzione innovativa: utilizzare il sottosuolo come un grande serbatoio naturale, sfruttando i terreni altamente permeabili dell’alta pianura come vere e proprie aree di infiltrazione. L’acqua viene convogliata attraverso la rete irrigua già esistente e immessa nel terreno nei periodi non irrigui, evitando così di entrare in conflitto con la domanda d’acqua destinata all’agricoltura.
Da questa intuizione si è sviluppato il modello delle Aree Forestali di Infiltrazione (AFI): superfici organizzate secondo una rete di scoline poco profonde, nelle quali l’acqua viene distribuita e lasciata infiltrare naturalmente nel sottosuolo. Le scoline sono affiancate da fasce di vegetazione legnosa che, attraverso i propri apparati radicali, contribuiscono a favorire l’infiltrazione e a migliorare la qualità dell’acqua che raggiunge la falda.
Ma l’innovazione non si è fermata qui. Se una superficie viene utilizzata per infiltrare acqua nel sottosuolo, perché non utilizzarla contemporaneamente anche per produrre energia rinnovabile? Da questa semplice domanda nasce una nuova evoluzione del modello: le AFI agrivoltaiche, capaci di integrare la ricarica delle falde con la produzione di energia da fonte solare.
Durante l’incontro verrà illustrata questa innovativa soluzione, evidenziandone le potenzialità e i vantaggi: trattenere l’acqua nel territorio, contribuire alla ricarica delle falde, migliorare la qualità della risorsa idrica e, nello stesso tempo, produrre energia rinnovabile.
Una prospettiva che non propone semplicemente una nuova infrastruttura, ma un modo diverso di concepire il rapporto tra acqua, territorio, agricoltura, ambiente ed energia.
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
In presenza, è gradita la registrazione: https://bit.ly/4h6p05g
La compilazione del modulo è a fini organizzativi e non assicura la prenotazione del posto in sala. L'accesso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
