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Il libro delle frattaglie

Romanelli, Leonardo

Firenze : Romano, 2011. - 125 p. ; 22 cm.

Collocazione: GEN C XXI 1978

Un ricettario è utile se viene impiegato in cucina, con le pagine che devono ungere e sporcare, segno inequivocabile della consultazione. Parlare di solo frattaglie esclude, forse, coloro che non amano cibarsi di interiora, più per motivi culturali che di gusto. In questo libro ho cercato di radunare i piatti della tradizione, che magari è possibile solo ritrovare in casa di persone anziane, legate al culto della buona tavola ed altre innovative, dimostrando come anche la trippa possa avere una vita moderna, un utilizzo sulle tavole di tutti i giorni, che possa essere soddisfacente e fuori dal consueto. Se certe parti dell'animale sono più facili datrovare, anche al ristorante, per altre diventa curioso leggere una ricetta che ne rivela l'esistenza e spinge a provarle Il gusto del "quinto quarto", definizione che si usa solitamente a Roma per indicare le parti considerate "di scarto" nel passato può anche non piacere a tutti, ma certo non lascia indifferenti. E questo, per un cuoco, rimane una grande soddisfazione.

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